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ZECCHE & PULCI che fastidio! <br />(Parte 1 di 2)

ZECCHE & PULCI che fastidio!
(Parte 1 di 2)

Cani, gatti e cavalli possono essere infestati da pulci e zecche in egual misura. In determinate situazioni climatiche e ambientali, come lo stare più tempo all´aria aperta, possono trovarsi nel mirino di questi parassiti che, oltre ad arrecare un notevole fastidio all´animale, sono portatori di gravi patologie quali la Piroplasmosi e l'Ehrlichiosi. Numerosi studi confermano che ormai le zecche sono presenti tutti i mesi dell´anno. Vediamo come difenderci, anche con un approccio naturale.

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PLASMOBIOR

I nostri amici a quattro zampe entrano spesso in contatto con pulci e zecche, parassiti che si trovano in città quanto in campagna o al mare.
 
Senza una specifica protezione, sicura ed efficace, potrebbero avere problemi di salute.
 
 
 
Cosa sono le pulci e le zecche?
 
 
Le pulci sono minuscoli insetti parassiti che pungono per succhiare il sangue del cane e del gatto su cui si posano.
 
Sono piccolissime: le pulci adulte hanno sei zampette e un corpo piatto delle dimensioni di circa 2-3 millimetri colore rosso scuro o marrone, a volte tendente al nero.
 
Non hanno ali e vivono sugli animali ospiti dove si accoppiano producendo uova che, una volta cadute a terra e maturate, lasciano uscire una larva che darà origine a un nuovo adulto.
 
Attenzione, perché le pulci non disdegnano nemmeno il sangue di altre specie animali, cavalli ed esseri umani compresi.
 
Le zecche sono invece aracnidi, parassiti esterni che, grazie a un particolare apparato boccale, riescono ad attaccarsi saldamente alla cute dell’animale per succhiarne il sangue, nutrimento necessario per completare il loro ciclo vitale. Le dimensioni di una zecca variano da 1 millimetro fino anche a 1 centimetro.
 
 
 
Pulci e zecche sono pericolose?
 
 
Assolutamente si, soprattutto in animali molto piccoli una carica parassitaria elevata può condurre ad anemia e persino alla morte il cucciolo.
 
Perdita di pelo, prurito eccessivo, anemia, dermatite allergica (da pulci o zecche) bartonellosi o parassitosi intestinale come la tenia (Dipylidium caninum) sono solo alcuni dei sintomi che potrebbero indicare la presenza di questi parassiti sui nostri animaili.
 
Le pulci oltre a essere vettori di parassiti intestinali che sono all’origine di disturbi più o meno gravi, possono causare anche patologie molto serie come l’emobartonella.
 
A loro volta le zecche possono sottrarre molto sangue agli animali e possono essere portatrici di agenti infettivi causa di malattie come l’Ehrlichia e la Babesia. Vediamo quindi nel dettaglio.
 
 
 
Quali malattie trasmettono le zecche?
 
 
La Piroplasmosi (in passato detta anche Babesiosi) ha come incubazione circa tre settimane dal morso della zecca infetta.
 
Il piroplasma (o babesia) è un protozoo in grado di determinare la rottura dei globuli rossi, creando anemia emolitica con febbre elevata ed emoglobinuria (colorazione rosso scuro delle urine) che, nei casi non trattati, provoca persino la morte.
 
Anche l’Ehrlichiosi è una malattia trasmessa dalle zecche.
 
L’agente patogeno è un batterio gram negativo parassita dei granulociti (globuli bianchi).
 
I segni clinici di entrambe le patologie sono abbattimento, disidratazione, inappetenza, debolezza e temperatura elevata.
 
Con il progredire della malattia e quindi dell’anemia emolitica, le mucose si pigmentano di giallo (ittero), si constata l’aumento della frequenza cardiaca, dei problemi respiratori, gonfiore degli arti e delle palpebre, feci secche o diarrea, disfunzioni del sistema nervoso.
 
 
 
Prevenzione innanzitutto
 
 
Sebbene queste patologie al giorno d’oggi siano riconoscibili e curabili, è sempre meglio prevenire il problema delle zecche.
 
Se il cavallo passa molto tempo al paddock o se il tuo pet passa molto tempo all’aperto, è necessario controllare quotidianamente la zona sotto la coda, gli organi genitali, le orecchie, le pieghe della cute in generale e, per gli equini anche la base della criniera.
 
Inoltre se il cavallo esce in passeggiata occorre controllarlo anche al rientro.
 
 
 
Le pulci: fatidiose e infestanti
 
 
Il ciclo vitale di una pulce può essere breve, da 12 a 14 giorni, o durare fino a 180 giorni in base alla temperatura dell’ambiente e al tasso di umidità.
 
Eliminare le pulci in modo definitivo non è semplice: ogni giorno producono tantissime uova deposte sui peli in prossimità di bocca, narici, spalle e arti, parti del corpo che possono essere raggiunte facilmente dal muso dell’animale.
 
In pochi giorni le uova si schiudono dando vita a larve che creano prurito.
 
L’animale così infastidito, leccandosi le zone pruriginose, ingerisce le larve con pericolose conseguenze per la salute in quanto, raggiungendo stomaco e intestino si impiantano nelle mucose causando ulcere e altre alterazioni locali che causano dimagramento, anemia, ritardo della crescita in cuccioli e disordini digestivi sino a coliche ricorrenti e dolorose.
 
Inoltre, mano a mano che vengono deposte, le uova cadono anche terra diffondendosi in tutto l’ambiente e infestando casa e altri animali.
 
 
 
Come proteggere i nostri amici?
 
 
Con prodotti che si possono usare senza nessuna controindicazione né per l’animale che lo riceve né per chi gli sta accanto.
 
La tempestività negli interventi è fondamentale per interrompere il ciclo vitale di pulci e zecche.
 
In commercio esistono numerosi prodotti creati per la protezione di cani, gatti e cavalli: compresse per via orale, spray per il pelo e il mantello, lozioni, collari e le classiche fialette spot on da applicare sulla cute.
 
Innanzitutto bisogna scegliere se optare per prodotti di sintesi chimica o naturali, per poi selezionare la formula migliore per la propria situazione, non escludendo la possibilità di integrare chimico e naturale, sempre sotto il consiglio del proprio veterinario di fiducia.
 
 
 
 
CONSIGLIO NATURALE
 
 
Per i cavalli esiste un prodotto sicuro e naturale coadiuvante nella cura e nella prevenzione della Piroplasmosi e della sindrome da minor rendimento atletico.
 
Si chiama PLASMOBIOR, viene prodotto dall’azienda italiana BioEquipe e può essere utilizzato dopo la classica terapia della Piroplasmosi per aiutare il cavallo a ripristinare le normali condizioni metaboliche.
 
Si può somministrare anche durante la prima fase di preparazione alle competizioni importanti.
 
Si riportano le proprietà dei principi attivi fitoderivati, come da letteratura scientifica.
 
L’estratto di Rosa Canina: contiene vitamina C naturale, favorisce la risposta immunitaria con leggera azione diuretica.
 
L’estratto di Gentiana Radice: tonico corroborante nelle anemie e negli stati di decadimento organico, ha azione immunostimolante aspecifica di rafforzamento delle difese organiche.
 
L’estratto di Medicago: possiede azione ricostituente e rimineralizzante naturale.
 
 

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Redazione

Eleonora Origgi

Fonte: INFORMA 03-2019 | Maggio - Giugno

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