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Grande successo per le attività organizzate dall´AIA nell´ambito del "Villaggio Coldiretti" al Circo Massimo di Roma.

Giornate di formazione alla "Fattoria degli Animali" di A.I.A. e del Sistema Allevatori a Roma con laboratori didattici, divulgazione e dimostrazioni pratiche con la schiusa delle uova e la realizzazione di caseificazione del "provolone del Monaco"

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Locandina dell'evento Coldiretti organizzato al Circo Massimo
I dati forniti all’organizzazione dalla questura parlano di un afflusso di visitatori nell’area che ha sfiorato il mezzo milione di presenze in meno di due giorni.
 
Le notizie di stampa riportano come la “Fattoria degli Animali” sia stata ancora una volta la più visitata ed entusiasmante, soprattutto per il pubblico delle scolaresche, dai più piccoli agli studenti degli Istituti Agrari, provenienti anche da fuori regione, come il caso dell’Itas di Montegiorgio, in provincia di Fermo, nelle Marche.
 
Al “Villaggio Coldiretti” non è mancata la visita del vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, accompagnato nel giro fra gli stand del Circo Massimo dal presidente nazionale dell’Organizzazione Professionale Agricola Roberto Moncalvo e, successivamente, introdotto nel suo intervento pubblico dal segretario generale organizzativo Vincenzo Gesmundo.
 
Nonostante il tempo altalenante, con piogge fitte a intermittenza, sono proseguite le numerose attività didattiche di laboratorio organizzate dall’Associazione Italiana Allevatori: formazione e informazione, divulgazioni e dimostrazioni pratiche che vanno dalle spiegazioni sulla filiera avicola, dall’allevamento degli animali per la riproduzione alla schiusa delle uova. Grande interesse e curiosità per la filatura e realizzazione, passando per la bollitura e la cagliata, del formaggio “Provolone del Monaco”, prodotto con il latte delle bovine campane Agerolesi, una delle razze simbolo della biodiversità presenti nella “Fattoria degli Animali”.
 
Hanno calamitato l’interesse dei visitatori e l’attenzione dei media anche le attività di “Pet Theraphy ” con asini e cavalli, in collaborazione con l’Istituto San Raffaele di Viterbo, all’avanguardia nelle terapie assistite con gli animali. Dimostrazioni pratiche al pubblico, soprattutto di bambini, di lavoro specialistico seguìto da operatori qualificati con l’ausilio degli asini delle razze Sarda e dell’Asinara e dei cavalli Haflinger, utilizzati da anni presso il centro viterbese.
 
Le attività che stiamo realizzando – afferma il presidente di A.I.A. Roberto Nocentini – sono anche una concreta dimostrazione delle numerose prospettive occupazionali che possono derivare dall’allevamento degli animali. Senza considerare che al tempo stesso si permette a razze che altrimenti sarebbero a rischio di estinguersi di sopravvivere e trovare una giustificazione di carattere economico”.
 
“Biodiversità e multifunzionalità dell’attività di allevamento, assieme alla promozione di una ‘economia circolare’ sono tra le parole d’ordine che stiamo promuovendo in questa occasione nella Capitale. Infatti, anche in un contesto di grande agglomerato urbano non possono essere trascurate le opportunità economiche e legate alla sostenibilità ambientale date dal riciclo e recupero dei reflui zootecnici e degli scarti delle attività agricole e zootecniche”, ricorda da parte sua Roberto Maddé, direttore generale dell’Associazione Italiana Allevatori. 
 

Eleonora Origgi
Fonte: Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.)

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